Università degli Studi di L'Aquila

Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale

La sicurezza nell'Industria manifatturiera: 1 ricerca dei dispositivi

UNI EN 692

 

Freno a nastro: Freno nel quale un nastro flessibile rivestito con materiale d’attrito è disposto attorno alla superficie esterna di un tamburo.
 

Freno: Meccanismo (in generale ad attrito) che ha lo scopo di arrestare e trattenere la slitta quando l’innesto, se esiste, è disinserito.
 

Innesto: Meccanismo utilizzato per trasmettere il moto dal volano alla slitta.
 

Innesto - rotazione completa: Tipo di innesto che, quando inserito o azionato, non può essere disinserito fino a quando la slitta ha completato un intero ciclo, per esempio la maggior parte degli innesti positivi a chiavetta. Comprende anche gli innesti che possono essere disinseriti solo in determinate posizioni del ciclo operativo.
 

Innesto - rotazione parziale: Tipo di innesto che può essere inserito o disinserito in qualunque punto della corsa della slitta, per esempio la maggior parte degli innesti a frizione.
 

Ciclo - automatico: Modo operativo nel quale la slitta ripete, con continuità o ad intermittenza, tutte le funzioni, effettuandole senza intervento manuale dopo l’avviamento.
 

Ciclo - operativo: Movimento della slitta dalla posizione di inizio ciclo (normalmente il punto morto superiore) al punto morto inferiore e ritorno alla posizione di arresto ciclo (normalmente il punto morto superiore). Il ciclo operativo comprende tutte le operazioni effettuate durante questo movimento.
 

Ciclo - singolo: Modo operativo nel quale ogni ciclo operativo della slitta deve essere avviato

in modo positivo dall’operatore.
 

Punti morti: Punti nei quali la parte mobile dello stampo (punzone), durante la sua corsa, è

- o nella posizione più vicina alla parte fissa dello stampo (matrice), nota come punto morto inferiore (in generale corrisponde alla fine della corsa di chiusura);

- o nella posizione più lontana dalla parte fissa dello stampo (matrice), nota come punto morto superiore (in generale corrisponde alla fine della corsa di apertura).
 

Matrice: In generale, la parte fissa dello stampo utilizzato in una pressa.
 

Cuscino dello stampo: Accessorio di uno stampo che accumula e restituisce, o assorbe, energia come richiesto in alcune operazioni della pressa.
 

Comando diretto: Tipo di trasmissione in cui non si utilizza un innesto: il movimento della slitta è realizzato fornendo o togliendo energia al motore, eventualmente in presenza di un freno.
 

Riparo interbloccato ad apertura anticipata: Riparo associato ad un dispositivo di interblocco che, se aperto quando è cessato qualsiasi movimento pericoloso nell’area dello stampo, non interrompe il ciclo operativo.
 

Estrattore: Dispositivo per disinserire un innesto a chiavetta.
 

Dispositivo di bloccaggio del riparo: Dispositivo meccanico per mantenere il cancello di un riparo interbloccato nella posizione chiusa e bloccata finché il rischio di lesioni generato dalle funzioni pericolose della macchina è cessato.
 

Dispositivo di comando per spostamenti limitati; dispositivo ad impulsi: Dispositivo di comando il cui azionamento permette solo uno spostamento limitato di un elemento della macchina, rendendo così minimo, per quanto possibile, il rischio; un ulteriore movimento è precluso fino all’azionamento successivo e distinto del comando. [punto 3.23.8 della EN 292-1:1991]
 

Pressa meccanica: Macchina progettata per trasmettere energia da un motore primario ad un utensile (stampo) attraverso mezzi meccanici allo scopo di lavorare (per esempio formare) a freddo metalli o materiali parzialmente metallici fra le due parti dello stampo.

Tale energia può essere trasmessa da un volano con un innesto o tramite un meccanismo di trasmissione diretta (vedere figura 1).
 

 

Sorveglianza: Funzione di sicurezza che garantisce l’attuazione di una misura di protezione se ad un componente o ad un elemento viene ridotta la capacità di svolgere la propria funzione, o se le condizioni del processo vengono modificate in modo tale che si generino dei rischi.
 

Inibizione; neutralizzazione: Sospensione temporanea automatica di una o più funzioni di sicurezza attuata da componenti del sistema di comando legati alla sicurezza durante il funzionamento normale di una macchina. [punto 3.5 della EN 954-1:1996]§
 

Frenatura globale del sistema; tempo totale di risposta: Tempo trascorso fra l’azionamento del dispositivo di protezione e l’arresto del movimento pericoloso, o il raggiungimento di una condizione sicura da parte della macchina.

 

Oltrecorsa: Movimento dell’albero a gomito o eccentrico oltre un punto di arresto definito, per esempio il punto morto superiore.
 

Dispositivo di sorveglianza dell’oltrecorsa: Dispositivo che trasmette un segnale per impedire un ulteriore avviamento della macchina quando l’oltrecorsa supera i limiti prefissati.
 

Interruttore di posizione: Interruttore azionato da un elemento mobile della macchina quando questo raggiunge o lascia una posizione prefissata.
 

Ridondanza: Applicazione di più dispositivi o sistemi, o più parti di un dispositivo o sistema, al fine di garantire che, in caso di guasto nelle funzioni di uno/a di essi, un altro o un’altra sia disponibile per eseguire tale funzione. [punto 3.47 della EN 60204-1:1992]
 

Altezza stampo chiuso: Distanza fra il piano della piastra portastampo inferiore ed il piano della slitta, misurata al punto morto inferiore, con corsa variabile massima e regolazione slitta in alto. [punto 3.12 della ISO 8540:1993]
 

Anti-ripetitore: Soluzione tecnica utilizzata per limitare il movimento della parte mobile dello stampo (punzone) ad un ciclo operativo ad ogni inserimento dell’innesto anche se l’organo di avviamento della corsa (per esempio un pedale) viene mantenuto azionato.
 

Slitta: Elemento principale della pressa dotato di moto alternativo su cui è montata la parte mobile dello stampo (punzone).
 

Punzone: In generale parte mobile dello stampo.
 

Stampo: Combinazione di punzone e matrice.
 

Stampo - chiuso: Stampo progettato e costruito per essere intrinsecamente sicuro (vedere figura D.1).