Università
degli Studi di L'Aquila
Dipartimento di Ingegneria
Meccanica, Energetica e Gestionale
Un incidente,
un infortunio o una malattia professionale non devono essere considerati eventi
casuali. Essi si manifestano in quanto non è possibile eliminare comple7tamente
i fattori che ne determinano la probabilità di accadimento in rapporto allo
svolgimento di un'attività, sia lavorativa sia di altra natura.
Indipendentemente dalle ragioni che provocano l'accadimento di un evento
indesiderato e dagli interventi possibili per ridurre il rischio, è necessario
riconoscere che quando si verifica un infortunio sul lavoro, un incidente con
conseguenze sull'ambiente e sulla popolazione o quando si diagnostica una
malattia professionale, il costo che occorre sostenere è sempre elevato.
Le lesioni subite da chi si infortuna, con eventuale pregiudizio dell'integrità
fisica personale, della possibilità di continuare l'attività lavorativa o
della qualità della vita, rappresentano solo un aspetto delle conseguenze.
E' necessario, infatti, tenere conto anche delle perdite economiche e dei danni
materiali a cui si deve far fronte per ripristinare il funzionamento delle
strutture produttive, per rimediare ai danni subiti dall'ambiente o per
finanziare le infrastrutture sanitarie. Questi oneri non rimangono
esclusivamente a carico delle aziende ma si ripartiscono in buona parte anche
sull'intera collettività e sul sistema economico-produttivo in genere.
Alla mancanza di un livello adeguato di sicurezza corrisponde, quindi, un
ingente sottrazione di risorse che non possono essere utilizzate in investimenti
produttivi nè vengono messe a disposizione del sistema economico, pregiudicando
in misura non trascurabile la competitività di una nazione in campo produttivo,
economico e sociale.
Da quanto premesso è logico considerare la sicurezza come una questione molto
complessa e articolata che, per essere affrontata con successo richiede di
tenere conto dei molteplici fattori che contribuiscono alla costruzione e
gestione di un sistema efficace per il suo controllo, sia a livello del
corpo legislativo e degli enti di controllo sia a livello della singola azienda.
Si può affermare, come peraltro confermato in molti casi dall'esperienza, che
solo grazie allo sviluppo di competenze specifiche e alla capacità di
implementare modelli organizzativi efficienti, strumenti del rischio affidabili,
sistemi di raccolta e analisi delle informazioni metodologie di definizione di
piani di intervento basati su indici di priorità, un' azienda è in grado di
ottimizzare le sue prestazioni dal punto di vista della sicurezza e dei costi
relativi.
In altri termini, se non vengono applicati efficaci sistemi di gestione della
sicurezza e manca una visione strategica, difficilmente un'azienda sarà in
grado di quantificare, stanziare ed impiegare in modo ottimale le risorse umane
ed economiche che occorrono per raggiungere un livello di sicurezza adeguato
alle esigenze aziendali e del sistema economico e sociale in genere.
D'altra parte ogni fattore di costo che, come nel caso della sicurezza sul luogo
di lavoro, vale uno o più punti percentuali del PIL deve essere preso
seriamente in considerazione, sia a livello organizzativo e istituzionale sia
della singola azienda.
Gli elementi che occorre prendere in considerazione per mettere a punto una
buona strategia aziendale della sicurezza sono molteplici e prioritariamente
sono rappresentati:
dalle leggi e dall'evoluzione normativa;
dalla strategia aziendale e dai suoi obiettivi di breve, medio e lungo periodo;
dall'evoluzione del mercato del lavoro e del contesto economico e competitivo;
dall'evoluzione dei bisogni e delle aspettative individuali;
dal
contesto aziendale e dall'0esigenza di raggiungere prestazioni soddisfacenti
nella sicurezza (obiettivo).
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