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La sicurezza sul lavoro come valore strategico

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Un incidente, un infortunio o una malattia professionale non devono essere considerati eventi casuali. Essi si manifestano in quanto non è possibile eliminare completamente i fattori che ne determinano la probabilità di accadimento in rapporto allo svolgimento di un'attività, sia lavorativa sia di altra natura.
Indipendentemente dalle ragioni che provocano l'accadimento di un evento indesiderato e dagli interventi possibili per ridurre il rischio, è necessario riconoscere che quando si verifica un infortunio sul lavoro, un incidente con conseguenze sull'ambiente e sulla popolazione o quando si diagnostica una malattia professionale, il costo che occorre sostenere è sempre elevato.
Le lesioni subite da chi si infortuna, con eventuale pregiudizio dell'integrità fisica personale, della possibilità di continuare l'attività lavorativa o della qualità della vita, rappresentano solo un aspetto delle conseguenze.
E' necessario, infatti, tenere conto anche delle perdite economiche e dei danni materiali a cui si deve far fronte per ripristinare il funzionamento delle strutture produttive, per rimediare ai danni subiti dall'ambiente o per finanziare le infrastrutture sanitarie. Questi oneri non rimangono esclusivamente a carico delle aziende ma si ripartiscono in buona parte anche sull'intera collettività e sul sistema economico-produttivo in genere.
Alla mancanza di un livello adeguato di
sicurezza sul lavoro corrisponde, quindi, un ingente sottrazione di risorse che non possono essere utilizzate in investimenti produttivi ne vengono messe a disposizione del sistema economico, pregiudicando in misura non trascurabile la competitività di una nazione in campo produttivo, economico e sociale.
Da quanto premesso è logico considerare la sicurezza sul lavoro come una questione molto complessa e articolata che, per essere affrontata con successo richiede di tenere conto dei molteplici fattori che contribuiscono alla costruzione e gestione di un sistema efficace  per il suo controllo, sia a livello del corpo legislativo e degli enti di controllo sia a livello della singola azienda. Si può affermare, come peraltro confermato in molti casi dall'esperienza, che solo grazie allo sviluppo di competenze specifiche e alla capacità di implementare modelli organizzativi efficienti, strumenti del rischio affidabili, sistemi di raccolta e analisi delle informazioni metodologie di definizione di piani di intervento basati su indici di priorità, un' azienda è in grado di ottimizzare le sue prestazioni dal punto di vista della sicurezza sul lavoro e dei costi relativi.
In altri termini, se non vengono applicati efficaci sistemi di
gestione della sicurezza e manca una visione strategica, difficilmente un'azienda sarà in grado di quantificare, stanziare ed impiegare in modo ottimale le risorse umane ed economiche che occorrono per raggiungere un livello di sicurezza adeguato alle esigenze aziendali  e del sistema economico e sociale in genere. D'altra parte ogni fattore di costo che, come nel caso della sicurezza sul luogo di lavoro, vale uno o più punti percentuali del PIL deve essere preso seriamente in considerazione, sia a livello organizzativo e istituzionale sia della singola azienda.
Gli elementi che occorre prendere in considerazione per mettere a punto una buona strategia aziendale della sicurezza sul lavoro sono molteplici e prioritariamente sono rappresentati:

  • dalle leggi e dall'evoluzione normativa;

  • dalla strategia aziendale e dai suoi obiettivi di breve, medio e lungo periodo;

  • dall'evoluzione del mercato del lavoro e del contesto economico e competitivo;

  • dall'evoluzione dei bisogni e delle aspettative individuali;

  • dal contesto aziendale e dall'0esigenza di raggiungere prestazioni soddisfacenti nella sicurezza (obiettivo).

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