back

Università degli Studi di L'Aquila

Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale

La sicurezza nell'Industria manifatturiera: 2 valutazione funzionale

 

I pesi dei dispositivi

In analogia alla metodologia AHP standard (Saaty, 1980), tutti i dispositivi di protezione vengono confrontati, secondo la strutturazione della gerarchia, in relazione all'influenza (che verrà tradotta nel corrispondente peso) che un dispositivo ha nel determinare l'efficienza nella protezione dell'esercizio dell'attività.

Questa fase viene effettuata con la stessa modalità dell' AHP standard che confronta i criteri in funzione della loro importanza nei confronti dell'obiettivo (o problema) globale (passo 2 del riferimento ipertestuale).

Nel confronto di due pericoli,la domanda a cui bisogna rispondere è: "Nel determinare l'efficienza connessa ai dispositivi di protezione , quale dispositivo tra X ed Y ha maggior influenza e di quanto?". A questa domanda sarà possibile rispondere tramite giudizi linguistici (ugualmente, moderatamente, sensibilmente, fortemente, estremamente) tradotti in termini numerici tramite la scala fondamentale di Saaty. E' possibile senza che la metodologia proposta perda in alcun modo di generalità, prescindere dall'utilizzo della specifica scala -comunque fortemente validata dall'esperienza- e costruirne una sulle caratteristiche espressive e decisionali del singolo valutatore.

A questo punto, i pesi locali (assoluti) dei pericoli vengono ottenuti mediante il Metodo dell'Autovalore (Saaty, 1980).

Applicando la procedura standard dell'AHP a tutti i livelli della gerarchia, si può ottenere il peso globale (assoluto) - d'ora in poi chiamato  solo peso - dei dispositivi di protezione moltiplicato per il peso locale degli elementi decisionali di livello superiore quali il peso locale della lavorazione rispetto alle altre fasi di lavorazione.

 

back