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626 Sicurezza Macchine: 3 controllo dei costi della sicurezza e gestione del rischio

Gestione del rischio
Fenomeni dinamici di tipo esterno

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La curva di costo totale può traslare anche in assenza di interventi di gestione del rischio da parte dell'azienda, essa si può muovere in virtù del fatto che possono cambiare posizione le sue curve componenti; si vedrà infatti che vi sono dei fattori di carattere esterno che sono in grado di agire in questo senso. La curva dei costi di riduzione del rischio può essere modificata oltre che dal management aziendale di gestione del rischio, anche da decisioni e e eventi esterni. Gli attori esterni che possono agire in tal senso sono principalmente lo stato e gli enti assicurativi. A questi può aggiungersi anche il progresso tecnologico, che rende disponibili sul mercato dispositivi per la sicurezza sempre più sofisticati.
Il legislatore può agire sulla struttura dei costi di riduzione del rischio attraverso politiche di incentivi e di sgravi fiscali al fine di promuovere la prevenzione nelle aziende nelle aziende e di favorire l'adeguamento alle normative in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel piano costi-sicurezza ciò equivale a far traslare verso il basso la curva dei costi di riduzione del rischio.

Cambiamenti nella legislazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro tesi a produrre maggiori sforzi di miglioramento da parte delle imprese in materia di gestione dl rischio o che innalzano gli standard di sicurezza prescritti inducono una traslazione della curva di riduzione del rischio a causa degli adeguamenti organizzativi o tecnici che l'azienda si trova a dover operare. Come nel caso di investimenti pianificati, tale adeguamento - se di natura strutturale - comporta una traslazione verso l'alto pari alle risorse economiche impiegate ( ΔC ) ed una verso destra pari al nuovo livello di sicurezza raggiunto   ( ΔS ).
Vale la pena osservare che, qualora gli adeguamenti abbiano a che fare unicamente con adempimenti o attività "burocratiche" a scarso valore aggiunto, ciò si traduce unicamente in un maggior onere per l'azienda, senza che questo produca necessariamente un miglioramento della gestione del rischio. L'esperienza fatta con l'introduzione del D.Lgs. 626/1994, e le successive modificazioni, conferma tale duplice effetto. Infatti, se da un lato il nuovo approccio ha favorito investimenti efficaci con risultati positivi evidenti, dall'altro ha introdotto una serie di attività o pratiche organizzative da cui le aziende non sono state spesso in grado di trarre un reale beneficio in termini di miglioramento della gestione del rischio, sopportandone unicamente i maggiori costi indotti.
Infine, anche il progresso tecnologico agisce modificando nel tempo la posizione delle curve, grazie alla disponibilità di macchine, impianti e dispositivi di sicurezza sempre  più sicuri ed efficaci a prezzi tendenzialmente più contenuti e con un costo di esercizio ridotto.

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