Università
degli Studi di L'Aquila
Dipartimento di Ingegneria
Meccanica, Energetica e Gestionale
| La sicurezza nell'Industria manifatturiera: | 3 | analisi costo/benefici |
La curva di
costo totale può traslare anche in assenza di interventi da parte dell'azienda,
essa si può muovere in virtù del fatto che possono cambiare posizione le sue
curve componenti; si vedrà infatti che vi sono dei fattori di carattere esterno
che sono in grado di agire in questo senso. La curva dei costi di riduzione del
rischio può essere modificata oltre che dal management aziendale, anche da
decisioni e e eventi esterni. Gli attori esterni che possono agire in tal senso
sono principalmente lo stato e gli enti assicurativi. A questi può aggiungersi
anche il progresso tecnologico, che rende disponibili sul mercato dispositivi
per la sicurezza sempre più sofisticati.
Il legislatore può agire sulla struttura dei costi di riduzione del rischio
attraverso politiche di incentivi e di sgravi fiscali al fine di promuovere la
prevenzione nelle aziende nelle aziende e di favorire l'adeguamento alle
normative in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel piano
costi-sicurezza ciò equivale a far traslare verso il basso la curva dei costi
di riduzione del rischio.

Cambiamenti
nella legislazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro tesi a
produrre maggiori sforzi di miglioramento da parte delle imprese o che innalzano
gli standard di sicurezza prescritti inducono una traslazione della curva di
riduzione del rischio a causa degli adeguamenti organizzativi o tecnici che
l'azienda si trova a dover operare. Come nel caso di investimenti pianificati,
tale adeguamento - se di natura strutturale - comporta una traslazione verso
l'alto pari alle risorse economiche impiegate ( ΔC ) ed una verso destra
pari al nuovo livello di sicurezza raggiunto ( ΔS ).
Vale la pena osservare che, qualora gli adeguamenti abbiano a che fare
unicamente con adempimenti o attività "burocratiche" a scarso valore
aggiunto, ciò si traduce unicamente in un maggior onere per l'azienda, senza
che questo produca necessariamente un miglioramento della sicurezza.
L'esperienza fatta con l'introduzione del D.Lgs. 626/1994, e le successive
modificazioni, conferma tale duplice effetto. Infatti, se da un lato il nuovo
approccio ha favorito investimenti efficaci con risultati positivi evidenti,
dall'altro ha introdotto una serie di attività o pratiche organizzative da cui
le aziende non sono state spesso in grado di trarre un reale beneficio in
termini di miglioramento della sicurezza, sopportandone unicamente i maggiori
costi indotti.
Infine, anche il progresso tecnologico agisce modificando nel tempo la posizione
delle curve, grazie alla disponibilità di macchine, impianti e dispositivi di
sicurezza sempre più sicuri ed efficaci a prezzi tendenzialmente più
contenuti e con un costo di esercizio ridotto.
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