Università
degli Studi di L'Aquila
Dipartimento di Ingegneria
Meccanica, Energetica e Gestionale
| La sicurezza nell'Industria manifatturiera: | 3 | analisi costo/benefici |
Come è stato
già accennato precedentemente è sicuramente il criterio di classificazione
più utilizzato da chi opera in azienda in ambito di sicurezza. Tale ottica ha
un approccio di carattere generico che permette una suddivisione delle voci di
costo relativo ai fenomeni infortunistici negli ambienti di lavoro in due grandi
tipologie e che risulta di facile utilizzo per qualsiasi utente.
Approfondendo il significato di tali voci di costo, è possibile attribuire le
seguenti definizioni:
Costi
diretti associati in
modo univoco all'oggetto di costo considerato quale l'incidente,
l'infortunio o la malattia professionale:
- Costi medici per l'infortunato (spese ospedaliere, consulti medici,
riabilitazione, medicinali);
- Integrazione dei salari per la quota non coperta da assicurazioni;
- Danni subiti dai mezzi di produzione (macchinari, attrezzature, edifici,
veicoli);
- Valore della produzione per le interruzioni causate da incidenti;
- Eventuale perdita di produttività del lavoratore infortunato dopo il suo
ritorni al lavoro.
Costi
indiretti non vengono
invece, definiti secondo un rapporto di univocità ed è necessario
ricorrere ad un metodo di allocazione:
- Costi per scioperi o riduzione della produttività della forza lavoro
dovuta all'elevata frequenza degli infortuni;
- Costi degli straordinari necessari a recuperare il tempo perso a seguito
dell'incidente e dell'assenza dei lavoratori infortunati;
- Costo delle attività di indagine, compilazione di verbali e rapporti con
le autorità di controllo;
- Costi di retraining, e di recruiting nel caso in cui ai lavoratori
infortunati venga modificata la mansione, a causa dell' elevato turnover del
personale che sempre si verifica in ambienti di lavoro poco sicuri.
La più
evidente limitazione di tale modellizzazione è che non permette una lettura
più articolata delle varie voci, svantaggio da non sottovalutare qualora
l'ottica con cui si affronta il problema è di tipo gestionale e non puramente
contabile ed inoltre lascia dei margini di equivocità nell'allocazione di
alcune voci, non facilmente interpretabili.