Università
degli Studi di L'Aquila
Dipartimento di Ingegneria
Meccanica, Energetica e Gestionale
| La sicurezza nell'Industria manifatturiera: | 3 | analisi costo/benefici |
Per le aziende
operanti in Italia è obbligatoria la copertura assicurativa INAIL per tutti i
dipendenti, la quale garantisce il lavoratore con un trattamento economico per i
giorni di assenza dal lavoro a causa di infortunio. Talvolta, tale ente non
riconosce l'accaduto di propria competenza e in questo caso subentra l'INPS o le
eventuali assicurazioni private integrative che l'azienda può avere
sottoscritto. Una buona assicurazione consente una copertura da molte fonti di
spesa che si vorrebbero evitare. Ci si protegge dal dover pagare consistenti
indennizzi, da perdite di prodotto (ad esempio nel caso di un incendio che
interessi un magazzino in cui si trovano stoccati i prodotti finiti in attesa di
essere spediti), ma anche da rischi legati alle risorse (il pericolo che bruci
un reparto produttivo porta con sé l'eventualità che vada persa tutta la
capacità produttiva di cui si disponeva).
In tutte le imprese in cui sono state effettuate rilevazioni accurate si è
constatato che la parte di costo non coperta dall'assicurazione é superiore a
quella coperta, ossia che il rapporto:
H=Costo non
assicurato
Costo assicurato
è sempre
maggiore di 1.
Il valore di H è variabile a seconda dell'azienda considerata e, per una stessa
azienda, varia nel tempo in funzione delle condizioni di pericolo e delle misure
di sicurezza messe in atto.
Un primo calcolo reso noto da Heinrich negli anni '30 portò ad un valore medio
di H pari a 4.
I valori rilevati, a partire da allora, da parte di numerosi altri autori
oscillano tra 1 e 7. Con ciò si deduce che il costo totale è pari mediamente a
circa % volte il costo dell'assicurazione, con variazioni da 2 a 8 volte.