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Obiettivo della
metodologia proposta, una volta stabilita la tipologia di classificazione più
adatta ed efficace per una valutazione di tipo contabile è la contemporanea
minimizzazione dei costi totali e il miglioramento dei livelli di sicurezza. In
tale ottica nasce la necessità di di supportare l'azienda in due attività
critiche:
-
la
definizione del budget annuo destinato alla gestione della sicurezza con
relativa minimizzazione degli oneri legati alla non sicurezza, ovvero la
scelta strategica di quante risorse dedicare alla sicurezza;
-
l'allocazione
del budget, ovvero la scelta operativa più efficace degli interventi in
materia di sicurezza (tecnici, organizzativi, formativi) una volta assunta
una scala di priorità.
La definizione
di un modello decisionale in grado di supportare la scelta e la
pianificazione delle azioni da intraprendere in ambito di miglioramento della
gestione del rischio e quindi l'individuazione delle modalità più efficaci di allocazione
delle risorse ha lo scopo di supportare il management aziendale nelle seguenti
attività:
-
Stima
dell'ammontare di risorse economiche da destinare alla gestione del rischio, sulla base
di un principio costi-benefici;
-
Corretta allocazione
di tali risorse tra investimenti e costi di esercizio per la gestione del
rischio e quindi tra gestione attiva e passiva;
-
Previsione
dell'effetto economico di possibili interventi tesi a migliorare il livello
di sicurezza aziendale.
Il modello
decisionale è articolato in tre fasi principali:
-
Fase 1 - Analisi a
consuntivo dei costi aziendali di gestione del rischio
- Analisi dei costi per la gestione del rischio sostenuti a consuntivo
nell'anno precedente;
- Definizione/Aggiornamento delle curve di costo componenti il costo totale
e adeguamento delle curve di costo per tenere conto dei fenomeni dinamici
esterni;
- Definizione del livello di sicurezza corrispondente all'ottimo economico a
consuntivo.
-
Fase 2 - Definizione
dell'obiettivo e del punto di azione per il nuovo anno
- Esame delle aree di azione con più alta priorità di intervento
(situazioni di pericolo a rischio maggiore), dei possibili interventi di
riduzione/gestione del rischio e stima del loro impatto sul miglioramento della
sicurezza e sul costo totale;
- Definizione di una scala di priorità tra i possibili interventi in
funzione della loro efficacia (sicurezza, costi, fattibilità tecnica).
-
Fase 3 - Pianificazione
degli interventi e allocazione del budget
- Definizione del piano degli interventi da realizzare;
- Stima degli effetti complessivi degli interventi pianificati sulle curve
di costo e in particolare dell'impatto sul posizionamento del punto di
ottimo economico.
- Allocazione del budget annuo tra le diverse voci di costo in funzione del
nuovo punto di ottimo previsto.

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