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626 Sicurezza Macchine: 3 controllo dei costi della sicurezza e gestione del rischio

Il ciclo di pianificazione e controllo dei costi di miglioramento della gestione del rischio

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Obiettivo della metodologia proposta, una volta stabilita la tipologia di classificazione più adatta ed efficace per una valutazione di tipo contabile è la contemporanea minimizzazione dei costi totali e il miglioramento dei livelli di sicurezza. In tale ottica nasce la necessità di di supportare l'azienda in due attività critiche:

  • la definizione del budget annuo destinato alla gestione della sicurezza con relativa minimizzazione degli oneri legati alla non sicurezza, ovvero la scelta strategica di quante risorse dedicare alla sicurezza;

  • l'allocazione del budget, ovvero la scelta operativa più efficace degli interventi in materia di sicurezza (tecnici, organizzativi, formativi) una volta assunta una scala di priorità.

La definizione di un modello decisionale in  grado di supportare la scelta e la pianificazione delle azioni da intraprendere in ambito di miglioramento della gestione del rischio e quindi l'individuazione delle modalità più efficaci di allocazione delle risorse ha lo scopo di supportare il management aziendale nelle seguenti attività:

  • Stima dell'ammontare di risorse economiche da destinare alla gestione del rischio, sulla base di un principio costi-benefici;

  • Corretta allocazione di tali risorse tra investimenti e costi di esercizio per la gestione del rischio e quindi tra gestione attiva e passiva;

  • Previsione dell'effetto economico di possibili interventi tesi a migliorare il livello di sicurezza aziendale.

Il modello decisionale è articolato in tre fasi principali:

  • Fase 1 - Analisi a consuntivo dei costi aziendali di gestione del rischio
    - Analisi dei costi per la gestione del rischio sostenuti a consuntivo nell'anno precedente;
    - Definizione/Aggiornamento delle curve di costo componenti il costo totale e adeguamento delle curve di costo per tenere conto dei fenomeni dinamici esterni;
    - Definizione del livello di sicurezza corrispondente all'ottimo economico a consuntivo.

  • Fase 2 - Definizione dell'obiettivo e del punto di azione  per il nuovo anno
    - Esame delle aree di azione con più alta priorità di intervento (situazioni di pericolo a rischio maggiore), dei possibili interventi di riduzione/gestione del rischio e stima del loro impatto sul miglioramento della sicurezza e sul costo totale;
    - Definizione di una scala di priorità tra i possibili interventi in funzione della loro efficacia (sicurezza, costi, fattibilità tecnica).

  • Fase 3 - Pianificazione degli interventi e allocazione del budget
    - Definizione del piano degli interventi da realizzare;
    - Stima degli effetti complessivi degli interventi pianificati sulle curve di costo e in particolare dell'impatto sul posizionamento del punto di ottimo economico.
    - Allocazione del budget annuo tra le diverse voci di costo in funzione del nuovo punto di ottimo previsto.

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