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626 Sicurezza Macchine: 2 valutazione funzionale dei dispositivi di sicurezza

Arresto Macchina Difettoso

Per informazioni sulla metodologia di Valutazione dell'Indice di Rischio, visitare la pagina di approfondimento:

  Valutazione dei rischi: Indice di Rischio = f ( Magnitudo , Probabilità )  
             
Magnitudo del danno potenziale Probabilità di accadimento del danno potenziale
       
  Gravità del danno:
  • Fino a 3 giorni di invalidità
  • Nessun danno al macchinario
1   Probabilità dell'evento-causa: Improbabile
( Possibile relazione con dati quantitativi:
p < 10-6 )
1
 
  • Da 4 a 40 giorni di invalidità
  • Danno limitato al macchinario
2   Remota
( Possibile relazione con dati quantitativi:
10-6 < p < 10-3 )
2
 
  • Oltre 40 giorni di invalidità
  • Danno grave al macchinario
3   Occasionale
( Possibile relazione con dati quantitativi:
10-3 < p < 10-2 )
3
 
  • Morte
  • Perdita del macchinario
4  

 
Probabile
( Possibile relazione con dati quantitativi:
10-2 < p < 10-1 )
4
         



 

Frequente
( Possibile relazione con dati quantitativi:
p > 10-1 )
5
               
  Estensione del danno:
Individuo singolo
 
1   Accesso ai luoghi :
Improbabile
( Possibile relazione con dati quantitativi:
p < 10-6 )
1
  Due o più individui 2  
Remota
( Possibile relazione con dati quantitativi:
10-6 < p < 10-3 )
2
         
Occasionale
( Possibile relazione con dati quantitativi:
10-3 < p < 10-2 )
3
         
Probabile
( Possibile relazione con dati quantitativi:
10-2 < p < 10-1 )
4
         
Frequente
( Possibile relazione con dati quantitativi:
p > 10-1 )
5
               
         
Frequenza e durata di esposizione:
 

Fino a 5 secondi
1
           

Da 5 a 60 secondi
2
           

Oltre 60 secondi
3
               
         
Possibilità di evitare o limitare il danno:
 
  • Formazione scarsa
  • DPI inidonei
1
           
  • Formazione idonea
  • DPI  idonei
2
                   
      Totale Rischio    

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Il software ha un costo che, contrariamente a quanto potrebbe risultare da una prima superficiale analisi, è molto superiore a quello dell’hardware (la parte fisica dell’elaboratore). Vorrei qui evidenziare alcuni rischi nascosti relativi all’uso del software ed alle licenze che lo controllano. Una licenza è un vero e proprio contratto tra il produttore del software ed i suoi utilizzatori. In maniera assolutamente generale un software non viene MAI venduto all’utilizzatore finale ma “dato in licenza”. Tali licenze, tuttavia, sono spesso complicate e si possono prestare ad interpretazioni errate. Un esempio per tutti può essere quello relativo al numero di computer sul quale installare un determinato software gestionale o al numero di persone che possono utilizzare il software gestionale in oggetto. Tali situazioni mettono spesso a rischio la “legalità” delle proprie installazioni. Fortunatamente, negli ultimi anni si è andata diffondendo una nuova forma di produzione e distribuzione del software che prende il nome, nella dizione inglese, di free software. In inglese la parola free viene usata sia in management freeware (software gratuito) sia in management free software (software libero). Sebbene gran parte dei software liberi non stanno ad indicare necessariamente il software gratuito nel senso che non pone alcun vincolo al suo prezzo di distribuzione: è possibile richiedere un compenso per le operazioni di copia e distribuzione; è possibile anche chiedere di essere pagati per apportare modifiche al software, nel caso un azienda abbia bisogno di una versione personalizzata. Inoltre gran parte dei software gratuiti gestionali è sostenuto economicamente attraverso sottoscrizioni volontarie: non vengono chiesti soldi per ottenere una copia del software, ma viene chiesto di supportarne lo sviluppo qualora lo si apprezzi. Il software gratuito gestionale può rappresentare un elemento di straordinaria importanza per il proprio lavoro o anche per un uso non professionale del PC. E’ quindi fondamentale che la sua conoscenza ed il suo uso siano quanto mai stimolati.