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626 Sicurezza Macchine: 6 dispositivi di protezione individuale
Antinfortunistica

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Guanti di sicurezza

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L’organizzazione aziendale non può evitare totalmente gli errori, così come può farlo l’individuo. L’impegno in termini di prevenzione antinfortunistica può invece essere quello di assumere a livello collettivo una consapevolezza delle dinamiche che sottendono il manifestarsi degli errori e in particolare di quelli da cui potrebbero derivare infortuni e incidenti.


Dalla consapevolezza alla decisione di assumere indirizzi di prevenzione antinfortunistica coordinati, destinati ad abbattere le “occasioni del rischio” e, ove questo non risultasse attendibile, ad abbattere il rischio mantenendone sotto stretto controllo la porzione residuale, il passo è tutt’ altro che difficile.

 

Certo, perché ciò si verifichi non si può prescindere da una volontà direzionale decisa a perseguire tale obiettivo, pur percorrendo strade che non siano inutilmente onerose (economicamente parlando), ma lungo le quali ci si deve attendere un commisurato impegno intellettivo. Un’organizzazione antinfortunistica deve essere, innanzi tutto, un sistema intelligente, oltre che razionale e coordinato.

 

Da ciò deriva la possibilità, per alcuni dei suoi componenti, di sviluppare una sorta di introspezione antinfortunistica che, partendo da un modello ottimale, assunto come riferimento, sappia evincere – agendo in vari modi e occasioni – la sacche di insufficienza, precarietà e ostacolo al verificarsi di una situazione che, sotto il profilo della sicurezza antinfortunistica, sappia autoregolarsi, mirando a una stabilizzazione o a un miglioramento continuo (ove se ne presentino le occasioni, che non di rado esistono e attendono solo di essere disvelate).


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