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Le tariffe sono i prezzi
applicati dai trasportatori per l’erogazione dei loro servizi. Diversi
criteri sono impiegati per la definizione delle tariffe; i più comuni
si basano su:
volume trasportato
distanza di trasporto
domanda (valore del servizio)
Tariffa basata sul volume:
Se la spedizione ha un volume tale da non garantire un adeguato
ricavo per il trasportatore, il prezzo applicato ha un valore minimo,
al fine di garantire almeno la copertura dei costi.
Spedizioni di maggior volume, che non saturano il carico utile del
mezzo vengono prezzate ad una tariffa variabile con il volume.
Spedizioni di volume pari o superiore al carico utile sono prezzate
al valore massimo.
Tariffa basata sulle distanze:
Tariffa uniforme: viene applicato uno stesso prezzo, a prescindere
dalla distanza percorsa. Le tariffe postali sono basate su un concetto
di questo tipo, in quanto la maggior parte dei costi è connessa non con
il trasporto vero e proprio quanto con le operazioni di smistamento.
Tariffa proporzionale: viene applicato un prezzo proporzionale alla
distanza coperta nel trasporto. Più adatta per i trasporti con
significativi costi variabili (camion, aereo).
Tariffa “assottigliata”: il prezzo cresce con la distanza, ma con
tasso di crescita via via decrescente con questa. La ripartizione dei
costi fissi, avvenendo su distanze via via crescenti, incide
percentualmente sempre meno.
Tariffa “coperta” (blanket): tende a produrre prezzi comparabili con
quelli della concorrenza.

Tariffa basata sulla domanda:
Il prezzo del trasporto non è collegato a parametri obiettivamente e
direttamente misurabili, come negli altri casi. Qui la tariffa è
fissata sulla base delle leggi di mercato: il prezzo applicato è quello
massimo che, in determinate condizioni, l’utente è disposto a pagare
per l’erogazione del servizio.
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