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Logistica:

Strategia aziendale logistica: linee guida

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Linee guida per la formulazione della strategia

Molti principi e concetti che guidano la pianificazione logistica sono derivati dalla natura unica di attività tipicamente logistiche, quali il trasporto. Altre sono il risultato di fenomeni generali economici e di mercato.

– Concetto del costo totale
– Distribuzione differenziata
– Strategia mista
– Posposizione
– Consolidazione
– Standardizzazione

L’analisi del minimo costo totale è centrale in molti aspetti dei sistemi logistici. L’analisi del trade-off può essere svolta ogni volta che in un problema rientrano differenti voci di costo il cui andamento è opposto in funzione di determinati parametri presi in considerazione. La rilevazione (per via grafica o analitica) del minimo costo totale indica il valore ottimale su cui attestare il parametro influenzante le differenti voci di costo.

Un principio fondamentale della pianificazione logistica è che non tutti i prodotti hanno bisogno dello stesso livello di servizio al cliente. Una distribuzione differenziata dei prodotti è la strategia da utilizzare quando l’azienda ha a che fare con differenti livelli di servizio, differenti caratteristiche di prodotto, differenti volumi di vendita per i propri prodotti. I costi di distribuzione vengono inutilmente innalzati quando l’azienda mantiene scorte di tutti i suoi prodotti in tutti i suoi magazzini, indifferentemente.

Una buona strategia distributiva è quella di dividere in primo luogo i prodotti tra:

􀂃 prodotti venduti in grandi quantità a determinati clienti, per i quali conviene una spedizione diretta a partire da impianti di produzione, fornitori o altri punti di origine;
􀂃 prodotti venduti in quantità più modeste, per i quali la spedizione conviene effettuarla a partire dai magazzini dell’azienda; in particolare, l’immagazzinamento di questo tipo di prodotti sarà:

• nei “magazzini di campo”, ossia quelli più avanzati nella catena distributiva, se i prodotti sono caratterizzati da uno smaltimento veloce;
• in pochi magazzini a livello regionale, se i prodotti sono caratterizzati da medi volumi di vendite;
• soltanto nei magazzini centrali di stoccaggio (ad esempio: quelli dell’impianto di produzione) se i prodotti hanno una lenta richiesta sul mercato.

La strategia mista è simile alla distribuzione differenziata. Vi si ricorre quando le linee di prodotto variano sostanzialmente in termini di volumi, pesi, grandezza degli ordini, volumi di vendita e requisiti di customer service. Consiste nel far ricorso a magazzini che possono non essere di proprietà dell’azienda. In tal caso la situazione ottimale dovrà essere trovata attraverso un trade-off dei costi dovuti all’ammortamento di fabbricati di proprietà e all’affitto di locali di terzi. La strategia mista offre notevoli doti di flessibilità nella gestione del canale logistico.

Il principio della posposizione può essere formulato nel modo seguente: “la spedizione e la esecuzione delle finiture sul prodotto dovrebbero essere ritardate fino al ricevimento dell’ordine dal cliente”. Sono stati individuati cinque fattori di posposizione, uno di tempo e quattro di forma:

􀂃 posposizione temporale (spedizione solo a ricezione ordine);
􀂃 etichettatura;
􀂃 confezionamento;
􀂃 assemblaggio;
􀂃 prefabbricazione.

Ci sono situazioni nelle quali la posposizione è favorita:

􀂃 Caratteristiche della tecnologia e del processo

• è possibile disaccoppiare le operazioni primarie e posposte
• la complessità della personalizzazione è limitata
• il prodotto è modulare
• l’approvvigionamento avviene da diversi fornitori

􀂃 Caratteristiche del prodotto


• elevata comunanza di moduli
• formulazione specifica dei prodotti
• periferiche specifiche
• impiego di componentistica di alto valore
• il volume e/o la massa del prodotto aumentano con la personalizzazione

􀂃 Caratteristiche del mercato

• Breve ciclo di vita del prodotto
• Alte fluttuazioni nelle vendite
• Lead times brevi ed affidabili
• Competitività sui prezzi
• Mercati e clienti diversificati

La consolidazione consiste nel creare spedizioni di grandi dimensioni aggregando merci di dimensioni ridotte. In tal modo si ottiene una riduzione del costo di trasporto unitario. Potenzialmente, questo tipo di tecnica può comportare una riduzione del livello di servizio al cliente (per costituire un unico aggregato di spedizione bisogna attendere l’accumulo di più ordini, con evidente aumento dei tempi di consegna), che però può essere
adeguatamente bilanciato con i benefici ottenibili dal consolidamento. In generale, la strategia del consolidamento dà frutti tanto migliori quanto più ridotte sono le quantità di merce per singola spedizione.

La varietà di prodotto aumenta le scorte e produce diminuzioni nelle grandezze delle spedizioni. La standardizzazione di prodotto comporta realizzazione di parti intercambiabili, prodotti modulari, prodotti uguali etichettati sul mercato in maniera differente. In tal modo, la varietà di parti e materiali da gestire nel canale logistico viene tenuta sotto controllo. Gli svantaggi che possono scaturire dalla standardizzazione vengono mitigati impiegando la posposizione. Esempi di standardizzazione:

􀂃 mercato dell’auto, dove il prodotto si diversifica tramite gli accessori, o diverse automobili montano uguale componentistica;
􀂃 capi di abbigliamento, venduti solo su taglie standard.

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