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Logistica:

Strategia aziendale logistica

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La strategia logistica ha essenzialmente tre obiettivi:

– Riduzione dei costi
– Riduzione di capitale
– Miglioramento del servizio

La riduzione dei costi riguarda l’aspetto strategico rivolto alla minimizzazione dei costi variabili associati con la movimentazione e lo stoccaggio dei materiali. Solitamente la strategia migliore formulata attraverso varie alternative, quali ad esempio:

􀂃 scelta di diverse localizzazioni dei magazzini;
􀂃 selezione tra differenti alternative di trasporto.

I livelli di servizio tipicamente sono mantenuti costanti, mentre si cercano le alternative a costo minimo. L’obiettivo principale la massimizzazione dell’utile.

La riduzione di capitale riguarda la minimizzazione dei livelli di investimento nel sistema logistico. Le alternative considerate possono essere in questo caso:

􀂃 la spedizione diretta al cliente, evitando immagazzinamenti;
􀂃 il ricorso a magazzini in affitto;
􀂃 l’impiego di approvvigionamenti just-in-time in luogo di stoccaggi a magazzino;
􀂃 il ricorso a terzi attori per la fornitura di servizi logistici.

In questo caso si pu andare incontro a maggiori costi di esercizio del sistema logistico, ma l’obiettivo a cui si tende l’aumento del Return On Investment.

Il miglioramento del servizio fa leva sul fatto che all’aumentare del livello di servizio offerto, sebbene i costi del servizio salgano molto rapidamente, i ricavi subiscono un incremento ancora maggiore, producendo un aumento dell’utile. Per essere efficace, questo tipo di strategia deve essere sviluppata in contrasto con quella attuata dalla concorrenza.

Il problema della pianificazione logistica deve considerare quattro fattori contemporaneamente in gioco:

– Obiettivi del livello di servizio al cliente
– Strategia di localizzazione delle facilities
– Decisioni sui livelli di scorte
– Strategie di trasporto

I fattori sono interrelati: la scelta operata su uno di essi si ripercuote sugli altri.

Pi di ogni altro fattore gli obiettivi del livello di servizio al cliente influenzano la configurazione del sistema logistico. Bassi livelli di servizio permettono un basso livello di scorte dislocate in pochi magazzini e l’impiego di forme di trasporto relativamente economiche. D’altro canto, alti livelli di servizio porteranno ad una situazione opposta. I costi logistici salgono sproporzionatamente quando il livello di servizio raggiunge certi valori, pertanto il livello di servizio “giusto” va scelto in maniera oculata.

La strategia di localizzazione delle facilities crea il quadro di riferimento per il piano logistico. Fissare numero, taglia e localizzazione dei magazzini ed assegnare loro le domande di mercato cui devono rispondere, determina i percorsi attraverso i quali le merci raggiungeranno il mercato. Considerare nel problema gli impianti di produzione, i venditori, i porti e i punti di stoccaggio permette la minimizzazione dei costi totali di distribuzione. L’essenza della strategia di localizzazione consiste nel trovare configurazioni di minimo costo o, alternativamente, massimo profitto.

Le decisioni sui livelli di scorte si riferiscono al modo in cui le scorte sono gestite. Due strategie opposte sono quelle che prevedono l’allocazione di scorte nei punti di stoccaggio (push) ovvero il ripristino delle scorte a seguito della loro richiesta a valle (pull). La strategia di trasporto riguarda scelte sul modo, la dimensione della spedizione, il routing e lo scheduling. Tali scelte sono influenzate dalla vicinanza dei magazzini ai clienti e agli impianti, che a sua volta influenza la localizzazione dei magazzini.

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