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Logistica: 4 Stoccaggio

Stoccaggio

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Perchè immagazzinare la merce?

Ci sono almeno 4 buoni motivi:

􀂃 Coordinamento tra domanda e offerta: alcuni prodotti possono presentare per diversi motivi una notevole differenza tra la disponibilità di materie prime per la produzione e la distribuzione temporale della domanda di mercato: si pensi all’industria agro-alimentare, o alla produzione di prodotti con vendite concentrate in limitati periodi dell’anno (es.: Natale, Pasqua…):

• Nel primo caso l’impianto di produzione deve avere una grande capacità produttiva, in modo da garantire in poco tempo (quello di disponibilità di materia prima) la produzione per l’intero anno, che poi necessariamente dovrà essere tenuta a magazzino.

• Nel secondo, dato che la richiesta è molto concentrata in un determinato periodo, per evitare inutili surdimensionamenti dell’impianto di produzione si ricorre a impianti di capacità produttiva relativamente bassa (e quindi più economici) che producono durante tutto l’anno i materiali da vendere in quel periodo limitato. Anche in questo caso ci sarà necessità di immagazzinare la merce per un periodo più o meno lungo (mediamente sei mesi).

􀂃 Riduzione dei costi di produzione/trasporto: un razionale sistema di immagazzinamento produce costi che, sommati a quelli di trasporto, danno una condizione di ottimizzazione (trade-off).

􀂃 Requisiti di produzione: per alcuni prodotti è il processo stesso di produzione che richiede tempi di stoccaggio più o meno lunghi (si pensi alla stagionatura dei formaggi e salumi, o all’invecchiamento di vini e liquori).

􀂃 Considerazioni di marketing: l’immagazzinamento dei prodotti vicino al mercato di vendita comporta tempi di fornitura minori. Il miglioramento di
servizio al cliente che ne consegue può comportare incrementi di vendite.

Funzioni del sistema di stoccaggio

Il sistema di stoccaggio assolve a due importanti funzioni:

– Immagazzinamento delle scorte
– Movimentazione dei materiali

L’immagazzinamento delle scorte provvede a quattro funzioni fondamentali:

􀂃 Mantenimento: è la funzione più ovvia. La configurazione del magazzino deve tener conto delle caratteristiche dei prodotti da immagazzinare e dei tempi di immagazzinamento: esigenze di immagazzinamento diverso saranno richieste ad esempio dalla stagionatura di prodotti alimentari o
dall’immagazzinamento di pezzi meccanici.

􀂃 Consolidamento: la merce in arrivo da più fornitori è raggruppata e spedita ad un unico cliente.

􀂃 Rottura colli: consiste nella operazione opposta al consolidamento; la merce in arrivo da un unico fornitore è smistata su più clienti.

􀂃 Miscelazione: effettua contemporaneamente le due funzioni precedenti; le merci in arrivo da più fornitori sono miscelate, in qualità e quantità, e smistate su più clienti.

La movimentazione dei materiali provvede a:

􀂃 Carico-scarico merci: sono la prima e ultima operazione svolte da questa funzione. La loro esecuzione può richiedere l’impiego di apparecchiature particolari (ad esempio gru per lo scarico di container da navi…).

􀂃 Spostamenti da e verso lo stoccaggio: i beni immagazzinati possono richiedere anche diversi spostamenti tra l’ingresso e l’uscita dal magazzino, e vengono effettuati attraverso mezzi specifici (carrelli a forche, transpallet, carrelli manuali, trasloelevatori…).

􀂃 Evasione ordini: consiste nella creazione del collo di spedizione verso il cliente e può comportare il prelievo di carichi unitarizzati così come in arrivo dal fornitore ovvero la costituzione di nuovi carichi unitarizzati attraverso le operazioni di consolidamento, rottura colli e miscelazione.

Nell’immagazzinamento delle merci è possibile ricorrere a quattro differenti alternative:

􀂃 Spazi di proprietà: presentano come unico svantaggio il fatto di costituire un capitale immobilizzato (inoltre altro immobilizzo è necessario per il sistema di movimentazione…). A fronte di ciò, i vantaggi sono riassumibili in:

• minor costo rispetto all’affitto o al leasing;
• possibilità di conversione futura (ad esempio in sito produttivo).

􀂃 Spazi in affitto: è una soluzione finanziariamente meno impegnativa, in quanto non richiede immobilizzazioni, e flessibile, permettendo la
dislocazione del magazzino merci nei luoghi di volta in volta più adatti alla momentanea situazione del mercato.

􀂃 Spazi in leasing: è una scelta intermedia tra le precedenti; vantaggi e svantaggi derivano di conseguenza.

􀂃 Immagazzinamenti in transito: si riferisce allo stoccaggio delle merci sui mezzi di trasporto durante la fornitura. I tempi di stoccaggio dipendono naturalmente dal sistema di trasporto, che va oculatamente scelto a questo scopo. Se ben organizzato, l’immagazzinamento in transito può anche eliminare la necessità di ricorrere ai magazzini convenzionali. È usato di solito nelle spedizioni su lunghe distanze e scorte stagionali.

Nell’immagazzinamento delle merci è possibile ricorrere a quattro differenti alternative:

􀂃 Spazi di proprietà: presentano come unico svantaggio il fatto di costituire un capitale immobilizzato (inoltre altro immobilizzo è necessario per il sistema di movimentazione…). A fronte di ciò, i vantaggi sono riassumibili in:

• minor costo rispetto all’affitto o al leasing;
• possibilità di conversione futura (ad esempio in sito produttivo).

􀂃 Spazi in affitto: è una soluzione finanziariamente meno impegnativa, in quanto non richiede immobilizzazioni, e flessibile, permettendo la dislocazione del magazzino merci nei luoghi di volta in volta più adatti alla momentanea situazione del mercato.

􀂃 Spazi in leasing: è una scelta intermedia tra le precedenti; vantaggi e svantaggi derivano di conseguenza.

􀂃 Immagazzinamenti in transito: si riferisce allo stoccaggio delle merci sui mezzi di trasporto durante la fornitura. I tempi di stoccaggio dipendono naturalmente dal sistema di trasporto, che va oculatamente scelto a questo scopo. Se ben organizzato, l’immagazzinamento in transito può anche eliminare la necessità di ricorrere ai magazzini convenzionali. È usato di solito nelle spedizioni su lunghe distanze e scorte stagionali.

Parametri di prestazione

I principali parametri di prestazione dei sistemi di stoccaggio per unità di carico palletizzate sono:

Potenzialità ricettiva: è la misura della "capacità statica" del magazzino e può essere espressa in termini di unità di carico "stoccabili" nel magazzino.

Selettività: rappresenta il rapporto fra il numero di unità di carico direttamente accessibili in fase di prelievo e il numero totale di unità di carico immagazzinate. Tipicamente il livello di selettività per scaffalature bifronti accessibili sui due lati assume valore unitario.

Potenzialità di movimentazione: è un parametro che esprime la "capacità dinamica” del magazzino e può essere espresso in termini quantitativi come numero massimo di unità di carico in transito (throughput) attraverso l'impianto di stoccaggio nell'unità di tempo. Dipende dal numero dei mezzi di movimentazione e dalle caratteristiche dei relativi cicli; nel caso di movimentazione senza rottura dell'unità di carico a ogni pallet movimentato corrispondono 2 cicli semplici o un ciclo combinato.

Coefficiente di utilizzazione superficiale: rappresenta il rapporto tra la superficie utilizzata e la superficie totale. Può anche essere espresso in termini di unità di carico immagazzinabili per metro quadrato di area operativa di stoccaggio oppure per metro quadrato di superficie del deposito.

Coefficiente di utilizzazione volumetrica: rappresenta il rapporto tra il volume medio dell'unità di carico e il volume della cella. Può inoltre essere espresso in termini di unità di carico immagazzinabili per metro cubo di volume di stoccaggio.

Coefficiente di saturazione della potenzialità ricettiva: può essere espresso come percentuale della potenzialità ricettiva teorica normalmente utilizzabile senza compromettere la funzionalità del magazzino.

Indici di costo: descrivono le prestazioni sia del sistema di stoccaggio nel suo complesso sia delle singole aree funzionali. Possono essere espressi in €/m3, €/(u.d.c. movimentata) ecc.

Impianti di stoccaggio per u.c. pallettizzate

Coefficiente di utilizzazione superficiale

Definito il modulo unitario come in figura, con riferimento ad uno scaffale con J ripiani e pp posti pallet per ciascun vano, il C.U.S. è definito come:

Dimensionamento vano pallet

Parametri di gestione:

Ciclo di prelievo/deposito semplici e combinati

Dimensionamento magazzino

Ipotesi:

􀂃 pianta del magazzino rettangolare, di dimensioni U (fronte) x V (profondità)
􀂃 punto di I/O delle udc è posizionato centralmente sul fronte del magazzino
􀂃 l’accesso ai vani è equiprobabile
􀂃 le udc sono movimentate tramite cicli semplici.

Il percorso totale necessario a posizionare una udc in magazzino e a riprenderla (indicata con r) sarà mediamente pari a:

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