back


Logistica: 1 Order processing

Sistema informativo logistico: esempio

www.valocchi.eu   Logistica   Order processing  Order processing: esempi   Sistema informativo logistico  Servizio al cliente   Ordine: tempo ciclo   Sevizio al cliente: relazione vendite/servizio    

Google  
 

Sistema informativo logistico: Supermercato

Sistema informativo logistico: Gestione scorte controllata dal fornitore

Se il venditore al dettaglio gestisce il livello delle proprie scorte, impiega tecniche di riordino basate sulla gestione dei livelli. I sistemi informativi attualmente permettono ai fornitori di avere in tempo reale informazioni sui livelli di scorta dei dettaglianti. Molti fornitori cercano di gestire essi stessi i livelli di scorta dei dettaglianti, anche facendosi carico dei costi di trasporto, in quanto le economie ottenibili con una gestione unica delle scorte possono più che bilanciare tali costi. La tendenza da parte dei dettaglianti è addirittura quella di evitare di immobilizzare in scorta (la merce esposta è di proprietà del fornitore fino alla vendita al cliente finale).

Sistema informativo logistico: Tracciamento delle spedizioni

Molti spedizionieri (FedEx, UPS…) impiegano oggi tecniche di tracciamento dei vettori che permettono di sapere in ogni istante dove si trova un dato prodotto spedito tramite il loro servizio. Il tracciamento è basato su codici a barre, associati ad ogni pacco trasportato, e lettori di codice in dotazione a ciascun trasportatore. Ogni mezzo è dotato di computer collegato via radio con la rete aziendale. Anche l’impiego di GPS (Global Positioning System) sta prendendo piede in questo campo, per conoscere in ogni istante la posizione di un item.

Sistema informativo logistico: Ottimizzazione della distribuzione

Una grossa casa petrolifera americana impiega un sistema di ottimizzazione della distribuzione dei carburanti alle stazioni di servizio. I passi fondamentali seguiti sono:

􀂃 La stazione di servizio invia l’ordine alla casa petrolifera.
􀂃 L’ordine è rigirato al terminal di distribuzione regionale (TDR).
􀂃 Il TDR separa subito gli ordini di grosse dimensioni, per i quali sono utilizzati trasportatori dedicati, da quelli di piccole dimensioni.
􀂃 Questi ultimi sono inseriti in un modello matematico, che fornisce un percorso ed una schedulazione ottimizzata per la distribuzione.
􀂃 I percorsi e le schedule sono quindi stampati e consegnati agli autisti dei mezzi, per il trasporto.

back