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Logistica: 3 Packaging

Scatole metalliche

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Scatole a tre pezzi

Sono i contenitori, prevalentemente cilindrici, con una giunzione longitudinale e due fondelli (superiore ed inferiore) aggraffati al corpo scatola. Per la loro fabbricazione si parte da una fascetta (di banda stagnata o cromata), decorata esternamente ed eventualmente laccata internamente, che viene snervata per favorire la formazione del corpo, spuntata sui lembi per favorire l’aggancio e unita longitudinalmente. La tecnica più classica (oggi quasi abbandonata per le scatole alimentari) è quella di saldatura a lega. La giunzione del corpo scatola, viene scaldata e poi fatta passare in un bagno di lega saldante (tipicamente il 2% di stagno ed il 98% di piombo); la saldatura può essere in seguito ricoperta da una “strip” sintetica di protezione. Il contenitore è poi slabbrato alle estremità per favorire la successiva aggraffatura dei due fondelli. Attualmente, almeno nei paesi più evoluti, la scatola a tre pezzi è realizzata esclusivamente attraverso una saldatura longitudinale elettrica che garantisce dal rischio di pericolose contaminazioni chimiche degli alimenti contenuti. La scatola a tre pezzi è la classica scatola delle conserve alimentari (detta open top) ma anche di prodotti non sterilizzati (detti general line). Le macchine che le producono possono avere cadenze fino a 600 pezzi al minuto.

Scatole a due pezzi Imbutite e Stirate (D&I, drawn and ironed)

E' la tipica scatola delle bevande gassate, nelle quali il corpo scatola ed il fondello inferiore sono un pezzo unico; la loro produzione consente un risparmio considerevole di materiale e velocità di produzione superiori. Viene prodotta a partire da un disco (generalmente di alluminio ma oggi anche di bande stagnate e cromate) che viene forzato dentro uno stampo a formare una coppetta (imbutitura); in questa operazione la forma viene raggiunta senza assottigliamento delle pareti (deformazione-modellaggio del disco nello stampo senza stiro). La coppetta viene successivamente stirata, anche in più fasi, forzandola attraverso una serie di anelli concentrici a diametro decrescente che allungano il corpo senza ridurre il diametro interno del barattolo. Queste operazioni sono svolte in presenza di abbondante lubrificante. Dopo accurata pulizia dei contenitori si procede alla decorazione esterna (in tondo) ed alla slabbratura del bordo per favorire la futura aggraffatura del fondello, poi rivestita internamente a spruzzo con vernici protettive polimeriche. Le cadenze orarie possono raggiungere i 1200 pezzi al minuto. Lo spessore delle pareti risulta molto più sottile del fondo (in genere si passa da uno spessore di 0,3 a 0,1 mm) e per questo motivo non è idonea ad un riempimento a caldo e/o una sterilizzazione che comporterebbero deformazioni della scatola.

Scatole a due pezzi Imbutite e Reimbutite (D&RD, drawn and redrawn)

Un disco (generalmente di alluminio), preventivamente verniciato su entrambi i lati, viene imbutito in più riprese anche in direzioni opposte, in stampi differenti, fino ad assumere la forma definitiva senza assottigliamento delle pareti ma con una progressiva riduzione del diametro interno. Il rapporto altezza/diametro può essere di 0,7 (per una sola imbutitura) di 1.4 (per due imbutiture) e di 1,8 (per tre imbutiture). Le operazioni di imbutitura impongono l’uso di stampe esterne e di rivestimenti protettivi interni in grado di assecondare senza danneggiamenti, estetici o funzionali, lo stiramento delle pareti. Le cadenze di produzione possono essere di 1000 pezzi al minuto. Queste scatole a due pezzi vengono per lo più utilizzate per conserve sia animali che vegetali.

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