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Le prestazioni delle
pellicole prodotte con le tecniche descritte, raramente soddisfano
pienamente tutte le esigenze di un materiale di confezionamento. Per
questa ragione vengono quasi sempre sottoposte ad altre operazioni,
spesso in impianti ed in luoghi diversi, che consentono di migliorare
estetica e funzionalità dei film prodotti. I trattamenti più importanti
sono:
Orientazione
Stabilizzazione termica
Modificazioni di superficie
Metallizzazione in alto vuoto
Rivestimento (Coating)
Pellicole: Orientazione
La mono o bi-orientazione dei film, avviene in modo diverso a seconda
che essi siano piani o tubolari. Se prodotto da testa piana, all'uscita
dall'estrusore e dopo essere stato raffreddato, il film viene portato
ad idonea temperatura, perchè avvenga l'orientazione, e recuperato da
un sistema di avvolgimento che ruota ad una velocità superiore a quella
di produzione; questo stiro longitudinale determina l'orientazione
nella cosiddetta direzione macchina (DM); il rapporto tra le due
velocità (di avvolgimento e di produzione) determina il grado di stiro
che subisce il materiale. In una seconda fase (e solo di rado
contemporaneamente) il film viene ancorato, sui bordi, a dei morsetti
fissati su rotaie divergenti che scorrono all'interno di un forno. La
distanza tra le due rotaie distende trasversalmente le catene
polimeriche del film e il rapporto tra la lunghezza di fascia (la
larghezza del film) all'uscita dal forno e dall'estrusore, rappresenta
il grado di stiro in direzione traversa (DT).

Pellicole: Stabilizzazione
termica
Se raffreddati rapidamente dopo l'orientazione, i film conservano
memoria delle sollecitazioni subite e risultano per questo
termoretraibili. In alcuni processi, tuttavia, è prevista un' ulteriore
fase di riscaldamento del film sotto tensione, per
ridurre la termoretraibilità. Queste operazioni sono più facilmente
condotte su film piani che su quelli tubolari.
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