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Dopo essiccazione, la
quantità di fibre depositata per unità di superficie stabilisce la
cosiddetta "Grammatura, G" (g/m2) che rappresenta anche il criterio per
discriminare le carte dai cartoni: secondo una norma ISO, infatti, il
cartone (paperboard o board) è il materiale che ha una grammatura di
almeno 250 g/m2. Altri criteri di classificazione dei materiali
cellulosici sono, tuttavia, in uso ed in tabella sono riassunti i
principali. La grammatura (“G”), in quanto rapporto tra la massa e la
superficie di un materiale piano (assimilabile ad un parallelepipedo) è
in relazione con lo spessore (l’altezza del parallelepipedo, “l”), con
la sua massa volumica (o densità, “d” in g/cm3) e con la resa di
produzione, vale a dire la superficie ricavabile, per un dato spessore
(trascurando il contenuto di umidità finale), dall’unità di massa, (“R”
in m2/kg). Queste relazioni sono di grande utilità e vengono impiegate
di frequente non solo per caratterizzare i materiali cellulosici ma
anche i film plastici e, più in generale, i materiali piani ed omogenei.

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