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Se si utilizzasse una tariffa
individuale su ciascun prodotto per ciascuna percorrenza, si otterrebbe
una situazione ingestibile, con una diversificazione enorme delle
tariffe. Per ovviare a tale problema, in USA esistono delle tabelle
predisposte da associazioni di categoria, nelle quali i prodotti sono
classificati in funzione di un certo numero di fattori, basati sulla
densità, la facilità di stoccaggio, la facilità di movimentazione, la
deperibilità, la fragilità… Nelle tabelle i prodotti sono suddivisi in
31 classi, a ciascuna delle quali è attribuito un valore, compreso tra
13 e 400. Le tariffe di trasporto sono poi riferite alla classe di
valore 100 e per tutte le altre si calcolano come percentuale in
relazione alla 100.
Alcuni fattori:
peso per metro cubo, confezionato per la spedizione;
valore per chilogrammo, confezionato per la spedizione;
possibilità di perdita, danneggiamento, furto;
possibilità di alterazione di altre merci con cui il prodotto può
venire in contatto durante il trasporto;
costi (e necessità di attenzione) della fase di movimentazione;
sostituibilità del prodotto;
valore del servizio;
volumi di vendita.
Si fa riferimento, successivamente, a delle tabelle nelle quali, in
relazione alla classe 100, sono riportate le tariffe in funzione della
distanza di percorrenza e del peso del materiale. La tariffa applicata
può anche essere quella della fascia superiore se il peso da
trasportare risulta maggiore del peso soglia, espresso in funzione
delle tariffe per la fascia inferiore e superiore e del peso minimo cui
si applica la fascia superiore:

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